lunedì, 24 agosto 2009

Ombre di luce

Dimmi amore il colore del fuoco

della sabbia, della luna

calante sul mare

come un dolce sussurro sulla pelle.

E dimmi amore tutte le parole

che ti scorrono nel sangue.

Perchè l'irrazionale passione

forse non è eterna,

ma se non la vivi

ti uccide.

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categoria: musica, poesia, divino
mercoledì, 22 luglio 2009

IL DIVINO

Quando hai 22 anni e la tua generazione musicale si perde nelle pieghe della dimenticanza dopo un paio di singoli o, se va bene, dopo un paio di album, assistere al concerto di un DIVINO della musica di tutti i tempi è come immergersi in un mondo che non avevi mai visto e che non eri sicuro esistesse.

Bruce Springsteen è divino. E non ho molto altri aggettivi per descriverlo. Quest'uomo ha quasi 60 anni, ma si mangia il palco, il microfono, la chitarra e il pubblico come fosse un ragazzino. Quasi tre ore di spettacolo no-stop. Una canzone via l'altra, con cambio di chitarre al volo e una bevuta velocissima mentre parte l'intro. Bruce Springsteen è davvero il BOSS. L'unico e il solo che può dominare su una terra di esseri normali. Io non ci potevo credere. Erò là. A pochi metri da questo divinità e non mi pareva possibile. In uno stadio gremito di 34 mila spettatori su per giù, in una Torino trafficatissima ed euforica, io ero là a cantare a squarcia gola 'cause tramps like us, baby we were born to ruuuuuuun!!! Nati per correre. Ed è il manifesto della vita di Bruce. Non c'è storia.

Inizio previsto per le 20.30. Io, con i miei compagni di viaggio, sono in ritardissimo. Alle 20 siamo ancora fuori dallo stadio. Alle 20.15 facciamo la fila. Alle 20.20 siamo finalmente dentro. C'è ancora luce. Il sole inizia a tramontare. Alle 20.45, mentre chiedo a mio fratello: "Bhè, dai, dammi un panino che...", esplode un boato. "Ma che panino e panino! Eccolo!! Eccolo!! Sta uscendo!". Entra la E street band e sulle note di Loose Ends fa il suo ingresso trionfale anche Lui, il divino. Io non capisco più niente. Mi sembra di guardare la scena in televione. Invece no. E' reale.

Poi arriva Badlands e lo stadio sembra scoppiare di pazzia e gioia. Di seguito la scaletta della serata. Una canzone più mitica dell'altra.

Loose Ends

Badlands

Hungry heart

Outlaw Pete

Working on the highway

Working on a dream

Murder inc.

Johnny 99

American skin (41 shots)

Raise your hand

Travellin’ band

Drive all night

Two hearts

My love will not let you down

Waitin’ on a sunny day

Promised land

My hometown

Backstreets

Lonesome day

The rising

Born to run

Land of hope and dreams

American land

Glory days

Dancing in the dark

Twist and shout/la bamba

Al grido di "I'm outlaw Pete, can you hear me? Can you hear me?", ritornello di Outlaw Pete, traccia num.1 di Working on a dream, ovviamente la risposta è un sonoro boato ripetuto e ripetuto. Ti abbiamo sentito tutti, Bruce. Quando arriva Working on the highway è il momento di saltare come i pazzi. Ma, soprattutto, il momento più estremo è stato alle prime note di Murder Incorporated, fra le mie preferite in assoluto. La voce di Bruce è fantastica, rock, dura, graffiante, passionale e appassionante. A quel punto sono davvero in estasi, al grido di "Bobby's got a gun that he keeps beneath his pillow, out on the street your chances are zero". Su Johnny 99 lo stadio si infiamma ancora, mentre con American Skin (41 shoots) è come entrare in una dimensione ultraterrena, solenne e micidiale. Momento topico e magico. su Raise your hands, tutti obbediscono e il colpo d'occhio per me, che dalla tribuna ho un'ottima visuale, è eccezionale.

Il momento delle canzoni a richiesta è divertentissimo. Il Boss avanza sulle tre piccole passerelle che si snodano fra le prime file del pubblico e raccoglie un numero impressionante di cartelli e oggetti. C'è un materassino bianco con delle scritte che non riesco a leggere (Bruce lo mette a terra e ci si sdraia sopra fingendo di nuotare!!), un pezzo di cartone male assemblato che recita Travellin' band (Bruce gradisce, mostra il cartone alla E street band e parte la canzone), c'è un doppio cuore gigante rosso con un 2 scritto sopra (così arriva anche Two hearts) e ci sono tre buste marroni alla Mike Bongiorno con sopra scritti i numeri dall'uno al tre. Bruce apre la prima: c'è scritto Drive all night; apre la seconda: c'è scritto Drive all night; apre la terza: c'è scritto ancora Drive all night. Bene, allora non si scappa, il Boss mostra il cartello alla E street band e inizia Drive all night, appunto. Altro momento magico, emozionante, da strapparti il cuore, l'anima...tutto. Tutto quanto.

E' fantastico che intorno al Boss non ci siano guardie del corpo. Bruce passeggia sulle passerelle e si lascia toccare dai suoi fans, che lo trattengono per le gambe e gli stringono un mano, lo sfiorano, lo venerano. Tra l'altro, lo devo dire, Bruce Springsteen ha ancora il lato B più bello d'America e non solo.

Su Waitin' on a sunny day, una bambina bionda sulla spalle del padre è invitata dal Boss a cantare. Lui le passa il microfono e lei intona il ritornello. Il suo viso è sui maxy schermi. La scena è bellissima. Il Boss è estasiato. Io urlo. Ho urlato tutto il tempo. Poi arrivano Backstreet, Promised Land, My Homwtown (il coro dello stadio è immenso) e le emozioni si susseguono come una valanga e inizio ad esserne completamente sommersa. E' impossibile non farsi trascinare. E così via, fino a Born to run, il momento catartico in assoluto. Tutti cantano, saltano, battono le mani, impazziscono. Anche Bruce. La meraviglia di questa canzone dal vivo è, appunto, una meraviglia. 'cause tramps like us, baby we were born to run! Impagabile!!! Stessa storia per Glory days e Dancin' in the dark. Mentre il concerto volge al termine il pubblico è completamente rapito. Io sono completamente out of head!!! Fantastico. Divino. Ad un certo punto, non ricordo durante quale canzone, Bruce sale anche sul pianoforte!

Una fortunatissima fan riceve un bacio fugace sulle labbra, mentre un'altra (una bambina lancitissima) ottiene di ballare con lui sul palco sulle note di Dancin' in the dark. Il Boss prova anche a parlare italiano. Non ci riesce tanto bene, ma è stato unico lo stesso; il concetto era uno soltanto: TORINO, FATE RUMORE!!!!!!!!!!!!! E non ci siamo di certo tirati indietro!

Personalmente non riuscivo a smettere di urlare, anche se la gola bruciava, perchè non potevo credere che LUI, a sessantanni, cantasse e suonasse con così tanta energia e passione, senza MAI fermarsi. Io dovevo urlare. Era come un segno di gratitudine. Sono sicura che questo concerto resterà per sempre il paragone imparagonabile per qualsiasi altro concerto che vedrò in futuro. In un certo senso, Bruce Springsteen dal vivo mi ha cambiato la vita. Non scherzo.

Il rock, ora lo so per certo e me lo sono stampato in fronte, ha la sua faccia, le sue mani, la sua voce da brivido, la sua mascella prominente, la sua camminata sicura, il suo sorriso dolce, la sua chitarra elettrica, la sua passione immortale. Il rock è Bruce Springsteen, assieme alla E street band. La notte è stata magica. E sarà indimenticabile.

Avrei una marea di altre cose da dire, ma è difficile farle stare tutte insieme in un solo post. Tra qualche giorno continuerò la "cronaca".

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categoria: musica, divino
lunedì, 29 giugno 2009

I love Robert Pattinson

I love Robert Pattinson. So che ormai è diventato un clichè. Amo Robert Pattinson. Tutti lo dicono. TuttE lo dicono. Il problema, in effetti, è non dirlo. E' praticamente impossibile, al momento. Per tante ragioni: ragioni che riguardano direttamente lui e la sua bellezza e ragioni che riguardano il bombardamento continuo e mediatico che porta il suo viso ovunque e perdunque nelle nostre vite. Si parla di lui dappertutto e in modi differenti. Non vorrei dilungarmi troppo sulla questione che oltre ad essere bello è anche bravo (e bravo lo è davvero), ma scommetto che sentiremo parlare di lui molto a lungo. Non solo perchè la saga di Twilight è ancora nel pieno della sua fortuna cinematografica (in uscita a novembre il secondo capitolo New Moon; nel 2010 sarà il momento di Eclipse), ma anche e soprattutto perchè c'è qualcosa che brilla e scintilla in questo ragazzo ventitrenne. Qualcosa forse legata al tipico fascino inglese o al carattere schivo, che fa un po' bello e dannato, qualcosa che mette insieme la brillantezza di Hugh Grant e la sensualità di Johnny Depp. Qualcosa che fa di lui, al momento, l'ossessione più grande del globo. C'è un sito dedicato a lui che è titolato Robsessed, Addicted and Devoted to Robert Pattinson, dove ogni giorno vengono postate decine e decine di foto che lo riguardano. Al momento è seguitissimo sul set del suo nuovo film "Remeber me", al fianco di Emily DeRavin. Nel frattempo è perseguitato dal tormentone che lo vorrebbe assieme a Kristen Stewart, la sua compagna in Twilight. C'è chi pagherebbe oro o chi darebbe l'anima al diavolo pur di immortalarli in una posa inequivocabilmente inequivocabile. E così si sprecano i fotomontaggi e le storielle inventate sulla loro presunta love story. Intere community sono nate per tributare l'ormai mito e leggenda Robert Pattinson, sebbene lui non abbia ancora fatto qualcosa di veramente mitico e leggendario. Ma a quanto pare non servono gesta. Bastano il suo accattivante sorriso (da qui le "dazzling abilities"), i suoi capelli spesso e volentieri disordinatissimi (I love messy hair), i suoi occhi azzurro cenere, le facce buffe, il modo in cui si passa la mano fra i capelli, le labbra da vampiro (già) e la sua risata contagiosa, o la sua felpa col cappuccio, le camicie a quadri, il suo accento British, le Nike nere e bianche e gli occhiali da sole RayBan, diventati ormai un'icona (ce li hanno tutti e prossimamente li avrò anch'io!!). Addirittura è facile imbattersi in fantasie legate alle sue dita lunghe e affusolate....Non posso raccontarvi le risate che mi faccio quando mi capita di leggere commenti del genere...le fan di Robert Pattinson fantasticano su tutto ciò che lo riguarda ("down on my kneess..hummm..o gosh; what dirty minds we have", commento ad una foto-da-togliere-il-fiato di Rob), sebbene ci siano anche le puriste che giurano di amarlo solo perchè è un attore straordinario e non perchè è bello da morire. E poi ci sono quelle come me, che dicono che è per entrambi gli aspetti ( "can't belive I'm here talking about rob pattinson on a friday night. I dont have a life", commento in un sito dedicato a Rob) . Si. Già. E' amatassimo, considerato praticamente un greek god , espressione rubata a Stephanie Meyer che l'ha usata per descrivere il personaggio letterario di Edward Cullen, interpretato sugli schermi proprio da Pattinson. E a proposito di Dio, ecco un altro commento interessante rubato in rete:"I wonder if God realized what he was going to do to us when he made Rob". Qualunque dettaglio del suo viso o del suo corpo è motivo di esaltante discussione e adorazione. Per esempio, fa letteralmente saltare le connesioni quando appare vestito semplicemente con la maglia della salute e i jeans ("How can someone make a black t-shirt look so god damn good?", commento copiato testuale da uno dei siti dedicati a Rob) . E' fenomenale il mondo interattivo - e non - che ruota attorno a questo ragazzo e alla sua vita. Si è ritrovato, nel giro di un anno, catapultato in una girandola di emozioni da show-bizz e mi domando come sia riuscito, almeno per ora, a sopravvivere. In realtà, ha dichiarato più volte di essere diventato un po' paranoico riguardo alle folle di fan urlanti che lo sorprendono ovunque, sottolineando una certa frustrazione circa l'impossibilità di uscire di casa come una persona normale per fare due passi o per ubriacarsi a suon di pinte di birra in un pub. Ma questa è l'altra faccia del successo. O della vita. Più in generale. "I love Robert Pattinson" è praticamente diventato uno slogan. Non è difficile immaginare la montagna di soldi che la Summit (casa produttrice di Rob) sta sicuramente incassando giorno dopo giorno a ritmo pressochè costante grazie alla fama planetaria di un dolcissimo e talentuoso gioiello come Robert. Personalmente, mi sono innamorata di lui gaurdando Twilight (un film inconsistente rispetto alla bellezza del libro omonimo), ma la cosa che mi ha fatto figuratamente cadere ai suoi piedi è stato ascoltare "Let me Sign", canzone inserita nella colonna sonora del film di cui sopra, cantata e arrangiata proprio da lui. Perchè Rob è anche un musicista. Chitarra e pianoforte. Ho ascoltato la canzone e all'inizio non sapevo che fosse sua. Dura appena un paio di minuti, ma è strappalacrime. La sua voce è una meraviglia cristallina e grezza. Da brivido.

I love Robert Pattinson. Non potevo non dirlo ancora. Un'ossessione è un'ossessione.

(from GQ magazine)

Ed infine, uno scambio di battute fra due forumiste su un sito d'oltre oceano. Stanno commentato una foto di Rob:

-  "Very attractive sexy hot looking pic but then again we already know this, Would I sound like a crazy fan if I said I wanted to pop open each one of those little buttons to reveal the prize inside:) OK Im a crazy fan in love with the man ;)"
- "NO! you'd be crazy if you DIDN'T want to pop open those buttons!"
- "Those button up flies are going to be the death of me!"
E parlando di BUTTONS...parliamo dei buttons dei jeans...si, esatto. Proprio quelli. Tanto per dimostrarvi che  Rob è davvero un ossessione.
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lunedì, 01 dicembre 2008

Momento di celebrazione estetica 5 - La leggenda del rock

 

Stavo per andarmene a letto, quando mi sono imbattuta in questo video eccezionale. Godetevi la performance, lasciatemi dire, esteticamente perfetta, di un Bruce Springsteen oltremodo sexy e suadente. La canzone si intitola "Fire".

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martedì, 11 novembre 2008

Chimica

La chimica è qualcosa di palpabile. L'attrazione è un emozione vibrante e genera legami spesso confusi, ma percepibili. Nell'aria. Intorno. Così, a volte basta uno sguardo, una mano sfiorata, un sorriso accennato, un'espressione buffa, il tono della voce, un profumo...per accorgersi che il corpo reagisce come a uno stimilo, perchè il tuo atteggiamento cambia e viene la pelle d'oca o perchè, semplicemente, la mente è subito volata ad immaginare pose morbide e intrecci; e respiri e parole intriganti. E' l'eros. La potenza della chimica fra persone. La voglia improvvisa di farsi abbracciare e trascinare ovunque, altrove. Ogni minimo contatto, ogni piccolo toccarsi per caso, ogni risata condivisa e ogni lieve emozione che vicendevolmente si è provocata diventano motivo di brivido e si trasformano in ricordi esemplari e ricorrenti. E vanno e vengono, come se t'innamorassi e disinnamorassi da un giorno all'altro. Ti tornano in mente, sempre, i suoi gesti, il modo di camminare e di parlare, la musica che ascoltava quella sera in macchina, le brevi confidenze e tutte quelle occasioni in cui hai avuto la sensazione che quell'attrazione fosse ricambiata, salvo ripensare che non può essere e che te lo sei immaginato solo perchè lo avresti tanto voluto. E' proprio l'eros. Che ti prende anche nei momenti più impensati e ti colora il viso ad ogni raffigurazione di voi insieme; ti condiziona lo sguardo spingendoti a distoglierlo per paura che la persona si accorga del moto passionale del tuo corpo. Allora cerchi di respirare profondamente, di rilassare le spalle e raccomandi a te stesso di stare calmo, di non ingigantire, di vivere come viene.

Poi, purtroppo o per fortuna, torni alla realtà trascinato dal mondo intorno, dagli altri, dalle cose da fare, dalle cose da dire. E l'eros ti lascia, temporaneamente, vivere normale, senza pensieri audaci, senza brivido, senza pelle d'oca e senza pretese. Così potrai guardare negli occhi l'oggetto del tuo vibrare ed essere sicuro che per ora non verrai scoperto.

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lunedì, 03 novembre 2008

Momento di celebrazione estetica 4

Juventus Roma 2 - 0  (01/11/08)

La bellezza prende forma in modi differenti e spesso si manifesta provocando un colpo al cuore di chi la guarda. E il mio cuore è sobbalzato, si è strozzato e ha battuto più forte innumerevoli volte grazie ad Ale.

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lunedì, 06 ottobre 2008

Momento di celebrazione estetica 3

Questo è un momento di celebrazione estetica, ma si riferisce ad un'Estetica globale, tenerissima e indimendicabile. Guardare questo video qui sotto scatena in me il desiderio "di poter essere stata là". Però non c'ero. Io non l'ho visto e, soprattutto, non l'ho sentito, dal vivo, trapassarmi la schiena. In un certo senso, in maniera differente, mi ha trapassato lo stesso. Esteticamente perfetto.

See you soon - Coldplay (Live 2003 dvd)

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lunedì, 07 luglio 2008

Momento celebrazione estetica: DAVID GANDY

Si chiama così: David Gandy. E si guadagna il mio post dedicato alla celebrazione estetica perchè ormai da settimane mi toglie il respiro con quella pubblicità di "LightBlue" per Dolce&Gabbana. Si, è lui. Quello in slip bianco sul canotto che amoreggia con la bellissima ragazza mora, mentre vanno le note di "Parlami d'amore Mariuuuuuu". E' inglese. Con fascino da vendere. Infatti fa il modello e pare che sia riconosciuto come uno degli uomini più belli del mondo. Chissà com'è nella vita uno con quella faccia. Chissà cosa fa. Dove và. Con chi parla e, soprattutto, come parla. E chissà come si sentono gli uomini ogni volta che il corpo scolpito di David appare in tv e ogni donna nel raggio di metri si ferma a guardare con la bocca aperta e lo sguardo sognante...io un po' la odio la televisione. Perchè là dentro ci trovi tutto l'impossibile e l'artificiale che non avrai mai. Perchè impone metri di paragone che non sono normali e perchè ti tartassa con questa storia della bellezza. Un giorno anche David Gandy sarà vecchio...anche se probabilmente manterrà il suo fascino. 

Pensare alla bellezza mi mette in testa sempre un sacco di domande. Ormai, inizio a dubitare che sia soggettiva. Cioè, non è soltanto soggettiva. Ci deve essere qualcos'altro. Un'oggettività intriseca alla bellezza che mette d'accordo chiunque. Probabilmente ha a che fare col criterio di proporzionalità...con l'armonia più in generale. Dal mio punto di vista si è belli quando non c'è niente che stoni, perchè tutto, dal modo di camminare, al modo di guardare, al modo di vestire e parlare, và a posto. E non c'è dubbio che un bello senza cervello è come Dante senza Commedia.

Intanto, dal momento che David ancora vecchio non è, date uno sguardo QUI . E' evidente che Dolce e Gabbana hanno occhio per certe cose!

 

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venerdì, 11 aprile 2008

Celebrazione estetica

Prendiamo un uomo. Un uomo a caso, come questo qui sotto...si, insomma, uno qualunque come Matthew McConaughey. Lui ha questa bella faccia irregolare, con i lineamenti marcati e sinuosi. Questo sorriso quasi beffardo, i capelli sconvolti e gli occhi azzurri, tipici del più classico principe azzurro. Solo che Matthew non è proprio un principe azzurro, visto che tra l'altro si è fatto pure arrestare per disturbo al vicinato (pare che durante la notte suonasse i bonghi completamente nudo in giardino sotto l'effetto di marijuana...) e non è nemmeno tanto acqua e sapone come i bei ragazzi delle favole. Anzi, direi che è molto uomo, molto divo, molto fashion e pure molto bravo a fare l'attore. Direi che è uno degli uomini più sexy della terra...e del resto nelle classifiche ufficiali che eleggono "i belli", lui non manca mai.

Io non sono una persona che fa della bellezza un sintomo di personalità o carattere. Purtroppo alcuni belli non hanno neppure la capacità di imbarcarsi in un discorso degno...eppure quest'uomo qui, quest'uomo qualunque, così dannatamente bello, ogni volta che mi capita davanti (in tv o sui giornali, si intende!) mi lascia senza fiato. Ho fatto una ricerca su google-immagini e sotto il nome di Matthew McConaughey vengono fuori decine e decine di foto che, potenzialmente, sono tanti uomini diversi: il surfista super abbronzato, il divo da passerella incravattato, il casanova, lo spirito libero, il principe azzurro, lo spigliato, l'egocentrico, il soddisfatto (come nella foto qua sù), l'atleta, l'amante degli animali, l'amicone, il divertente...e qui mi fermo, altrimenti non la smetto più. Insomma, quest'uomo così maledettamente bello che, dipende dalle angolazioni, può sembrare tutto e niente mi lascia sempre col fiato sospeso. Come è successo ieri...in quella pubblicità per il nuovo profumo di Dolce & Gabbana...e scusate se è poco vederlo avanzare vestito di tutto punto - circondato dai flesh dei fotografi - fino alla camera d'albergo, dove, finalmente solo, si sveste e a petto nudo si lascia cadere sul divano...scusate, scusate davvero se mi lascio andare a questo momento patetico di celebrazione estetica...ma quando ci vuole ci vuole!

MATTHEW'S SPOT FOR DOLCE&GABBANA

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