mercoledì, 20 maggio 2009

Impazzisci e vedi

Per essere visionari bisogna lasciare sfogo alla pazzia. Peccato io abbia troppe cose da fare in questo periodo. Altrimenti impazzirei volentieri.

L'apparizione di un volto e di una fruttiera su una spiaggia - Dalì

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categoria: minimalismi
lunedì, 11 maggio 2009

Qualità

Una volta tanto, vorrei essere in grado di non farmi ossessionare dal tempo. Una volta tanto, vorrei prendermi tutto il tempo che serve e non pensare che è troppo poco o che è troppo tanto. Semplicemente, usare le ore, i giorni, i mesi e persino gli anni per fare qualcosa che desidero e di cui ho bisogno. Non importa quanto ci vorrà o la fatica che costerà, le notti insonni o il sonno leggero...non importa. Il tempo c'è per essere speso. Come il denaro. Sarà forse una metafora agghicciante e cinica, ma questo è: puoi avere tanti soldi e usarli male; puoi avere tanto tempo e lasciartelo sfuggire. Non cambia. A questo punto, è meglio disinteressarsi a questi valori...il soldi non fanno la felicità e avere più tempo non garantisce di essere felici. Non cambia. Il punto è sempre uno: la qualità.
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categoria: divagazioni
sabato, 02 maggio 2009

TWILIGHT SAGA - STEPHENIE MEYER

Nel post precedente avevo accennato al fatto che la lettura di Twilight si era conclusa in otto ore, ma non potevo immaginare che l’ossessione per la storia mi costringesse a leggere i restanti tre libri, per un totale di circa 1400 pagine, in quattro giorni o poco più. È stato incredibile e fastidio provare il desiderio fortissimo di leggere leggere e leggere per scoprire “come va a finire”. Ero completamente rapita da Edward e Bella e dalla loro storia tanto sbagliata e tanto perfetta, dall’amore sconsiderato e quasi morboso che un giorno aveva legato i loro destini senza scampo.

Così, ho letto New Moon, Eclipse e Breaking Dawn quasi d’un fiato dopo aver letto Twilight. Fra i quattro libri, il primo resta il più bello. Coinvolgente e tenerissimo. Per non svelare troppi particolari a chi ancora non ha letto la saga, in questo commento mi limito a fare qualche considerazione di carattere generale sulla storia presa per intero. Onore al merito per la scrittrice Stephanie Meyer che, evidentemente ben indirizzata da manager e quant’altro, ha creato davvero un enorme fenomeno mediatico. I quattro libri insieme fanno circa 1800 pagine, ma sarebbero potute essere di meno, perché a mio avviso alcune parti sono servite solo per aumentare l’attesa verso ciò che tutti i lettori desideravano sapere, e cioè: Edward e Bella resteranno per sempre insieme? A volte pare di si, altre volte di no. Non si capisce. Sei lì, ossessionato, a domandarti come andrà a finire e ti accorgi che l’unico modo per saperlo è arrivare alla fine. La storia è globalmente interessante, attrattiva e adorabile. Il legame fra i personaggi è il centro di tutta l’attività e qualunque evento esterno che tenti di separarli diventa motivo di ansia. Edward e Bella si amano alla follia, ma Bella è umana e per lei il concetto di tempo e spazio è diverso rispetto al concetto che ne ha Edward, immortale e immutabile. Bella non può farsi bastare una vita lunga e felice accanto al suo amato restando umana, perché non sarebbe un amore alla pari. Lei vuole di più. Desidera raggiungere Edward in quell’immutabilità che garantirebbe un amore realmente eterno e, soprattutto, completo. Mi sono domandata, allora, se può esistere davvero un amore talmente grande e perfetto da indurre una persona a rinunciare a tutto senza rimorsi e senza rimpianti. Se esiste davvero un sentimento così puro di adorazione che permetta di vivere in estasi per sempre. Non so darmi risposta, ovviamente.

Posso solo dire che questa saga mi ha fatto piangere, commuovere, ridere, tremare e gioire. C’è tanto in questa storia speciale fra Edward e Bella, persino qualcosa di insospettabile, una sorpresa che lascia senza parole. I punti focali dell’intera vicenda sono pochi e se ne dovessi fare un riassunto sarebbe semplice, questo a confermare che il centro di gravità sono le relazioni fra personaggi e non la trama, la quale, di per sé, non ha note particolarmente originali. Il quarto libro è il più lungo (600 pagine circa) ed è diviso in tre parti: la prima e la terza sono narrate in prima persona dalla voce di Bella (come negli altri libri), la seconda è narrata in prima persona da Jacob (un amico speciale di lei) che introduce un nuovo punto di vista e nuove interessanti considerazioni.

La voce narrante di Bella, comunque, merita un discorso a parte, in quanto la forza di questo personaggio è davvero straordinaria. Leggendo si ha l’impressione di leggere il diario segreto di una ragazza intelligente, matura e sensibile, pronta a sacrificare la vita pur di portare felicità alle persone amate. Bella è un personaggio irripetibile, geniale e comunicativo. Una protagonista con i fiocchi e i controfiocchi. È impossibile non affezionarsi a lei, anche quando diventa petulante o eccessivamente preoccupata per le sorti degli altri, anche quando decide deliberatamente di affrontare pericoli enormi o quando sceglie di fare azioni azzardate pur di avere il suo Edward accanto. È adorabile anche quando, nel quarto libro, sperimenta un nuovo sentimento umano che la metterà in estremo pericolo, un sentimento che non si sarebbe mai aspettata di provare e che, invece, la avvolge nel giro di un istante quando la consapevolezza di non essere più soltanto Bella la raggiunge al centro del cuore. In generale, tutta la storia è filtrata dal suo pensiero e dal suo punto di vista ed è davvero eccezionale entrare nella sua testa sovraccarica di energia e speranza, così come è eccezionale vivere l’amore per Edward assieme a lei, sentendo le sue insicurezze e la sensazione di inadeguatezza rispetto alla bellezza e alla maestosità del ragazzo-vampiro della quale è innamorata. È bello ascoltare le sue reazioni alle parole di lui, ai baci, alle carezze, alle rivelazioni. Bella trasuda emozioni e il lettore può solo lasciarsi inondare. Per me è stato così.

A questo punto, alla fine di tutto, posso concedermi di dare un voto. Complessivo. OTTO E MEZZO. Anche se la storia d’amore merita mezzo punto in più.

Menzione speciale al personaggio di Edward Cullen, il vampiro che legge nel pensiero e si muove velocissimo, che suona il piano forte e conosce tante lingue e che, soprattutto, è bello come un dio greco, perfetto e statuario, col suo sguardo ipnotico e la passione per i puma...Edward è forse il personaggio tecnicamente più banale, ma è anche il personaggio che crea la maggiore dipendenza, soprattutto a noi ragazze abili con la fantasia, perché è straordinario l’amore che prova per Bella. E’, appunto, disumano che qualcuno possa esprimere un sentimento così puro. Bella risveglia in lui la parte più umana del vampiro e lui si lascia trasportare da questa umanità, così tanto da desiderare la morte all’idea di vivere in un mondo senza Bella, così tanto da commettere gli errori che commettono gli uomini, così tanto da soffrire e avere desideri come un uomo.

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categoria: libri, informazione