Svizzera
La tentazione è davvero quella di andarmene in un paese civile. Tipo la Svizzera. La folgorazione è arrivata qualche giorno fa. Dopotutto quasi niente mi trattieni qui, in questo Paese che amo moltissimo e detesto enormemente. Adesso è arrivata anche la novità dello sciopero virtuale...nonchè a maggioranza. Addio diritto individuale. Non sono un'esperta, ma anche se questa innovazione è limitata al settore dei trasporti, a me sembra un grosso passo indietro rispetto alle libertà del cittadino-lavoratore. Come se il problema dei trasporti italiani dipendesse seriamente dagli scioperi dei lavoratori...come se, per esempio, ritrovarsi in tre in eurostar con lo stesso numero di posto prenotato dipendesse da un eccessivo ricorso allo sciopero. Penso che in Italia si perdano sempre di vista il punto della situazione, la ragione primaria e, soprattutto, la priorità. Come quest'idea del ponte sullo stretto: insomma, uno si fa in macchina tutta la Salerno-Reggio Calabria maledicendo di continuo se stesso per aver intrapreso il viaggio, ma poi arriva all'ingresso del ponte e........che bello...si sente rincuorato, proprio. E intanto a Matera, in Basilicata, non esiste ancora una stazione ferroviaria; è capoluogo ed ha più di 60mila abitanti, ma il treno lo si deve prendere a Bari. Ora sto divagando, ma è proprio questo il punto. Non si può stare mai tranquilli; c'è sempre dell'altro, sempre qualcos'altro da considerare. Mai una volta che si possa dire: "finalmente!"
Meglio la Svizzera, dove tutto è molto più svizzero rispetto a qui.




















