sabato, 29 novembre 2008

Non c'è mordente

Nella vita serve energia. Mordente. Altrimenti si resta al palo, legati come un cane, che può muoversi solo per quel metro e mezzo lì. Il mordente si riconosce perchè brilla. Lo vedi negli occhi di una persona, nei suoi movimenti. Si può essere morbidi e spediti come una dolce ballerina in tutù, ma senza energia anche il più tenero dei gesti diventa vuoto e insignificante. Come lo stomaco: quando hai fame senti un buco e vuol dire che devi mangiare. Ci sono persone che hanno fatto del mordente il loro successo, perchè l'hanno saputo trasmettere e replicare in quelli che avevano intorno. I grandi geni. Gli imprenditori di successo. I ballerini internzionali. I calciatori da milioni di euro. I nuotatori da medaglia olimpica. I benefattori. Certi insegnanti. E la lista non si ferma qui.  

Il mordente sta in tutte le persone, ma non tutte ce la fanno a tirarlo fuori, a mostrarlo, a usarlo per essere migliori o più felici. Si può fare bene una cosa, ma farla uguale a tanti altri. Si può essere capaci di dire qualcosa, ma dirla uguale a tanti altri. Quello che ti distingue è l'energia, il modo incontrollato con cui dai forma a te stesso. E sembra un controsenso associare l'incontrollabile alla forma, ma l'energia deve essere lasciata andare per poterla rinchiudere nella forma.

E' questo il lavoro che devo fare su me stessa. Altrimenti, finchè non c'è mordente...non c'è neppure storia. 

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categoria: inizio, catene
lunedì, 24 novembre 2008

Ma a che serve?

Tutto bianco. Candido. Soprattutto il cielo mi ha lasciato senza fiato; si mischiava con la neve, con tutti quei fiocchi, con tutto questo inverno...Dopo una notte agitata, trascorsa a cercare il calore dal di dentro, a desiderare una mano sul cuore, dopo ore insonni e pensierose, tirarmi sù dal letto alle sette e trenta, affacciarmi al vetro e vedere tutto quel bianco e sorridere d'istinto, quasi onorata e disorientata. E c'era un silenzio surreale, morbido e solo. Tipicamente la neve rallenta ogni movimento, persino i pensieri, li immobilizza, come per congelarli eternamente, e per un attimo ti senti migliore, più te stesso, più giusto. Poi tutto sparisce, soprattutto quando arriva una debole poggia a sciogliere il candore, mostrando il nero dell'asfalto e il grigio del cielo nebbioso, nuvoloso, inquinato. E resti così, un po' più solo di prima a desiderare ancora quel bianco, come se davvero contasse qualcosa o la cambiasse.

E ora provo a riscaldarmi. Niente sembra servire.  

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categoria: divagazioni
domenica, 16 novembre 2008

Quanto si può chiedere all'impossibile?

Ho voglia di vederti. Ti ho pensato sempre in questi giorni. Mi sei tornato in mente di continuo. Inizio a credere che te ne sei accorto...che mi hai capito. Del resto, un uomo sa vedere dove una ragazza non vede. Probabilmente hai percepito nel mio sguardo un'ammirazione diversa dal normale e nel mio corpo una reazione ambigua. Forse. O forse no. Se te ne sei accorto, tanto meglio. Almeno potrò star bene nel sapere che ti culli nel compiacimento che crea il sapere di piacere. Mi basterebbe questo. Incredibilmente. E' quanto posso chiedere all'impossibile...nè più, nè meno. E posso continuare a guardarti e a scoprirmi a sorridere ricordando una parola o un tuo movimento, la tua voce dire il mio nome...
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categoria: amore, catene
martedì, 11 novembre 2008

Chimica

La chimica è qualcosa di palpabile. L'attrazione è un emozione vibrante e genera legami spesso confusi, ma percepibili. Nell'aria. Intorno. Così, a volte basta uno sguardo, una mano sfiorata, un sorriso accennato, un'espressione buffa, il tono della voce, un profumo...per accorgersi che il corpo reagisce come a uno stimilo, perchè il tuo atteggiamento cambia e viene la pelle d'oca o perchè, semplicemente, la mente è subito volata ad immaginare pose morbide e intrecci; e respiri e parole intriganti. E' l'eros. La potenza della chimica fra persone. La voglia improvvisa di farsi abbracciare e trascinare ovunque, altrove. Ogni minimo contatto, ogni piccolo toccarsi per caso, ogni risata condivisa e ogni lieve emozione che vicendevolmente si è provocata diventano motivo di brivido e si trasformano in ricordi esemplari e ricorrenti. E vanno e vengono, come se t'innamorassi e disinnamorassi da un giorno all'altro. Ti tornano in mente, sempre, i suoi gesti, il modo di camminare e di parlare, la musica che ascoltava quella sera in macchina, le brevi confidenze e tutte quelle occasioni in cui hai avuto la sensazione che quell'attrazione fosse ricambiata, salvo ripensare che non può essere e che te lo sei immaginato solo perchè lo avresti tanto voluto. E' proprio l'eros. Che ti prende anche nei momenti più impensati e ti colora il viso ad ogni raffigurazione di voi insieme; ti condiziona lo sguardo spingendoti a distoglierlo per paura che la persona si accorga del moto passionale del tuo corpo. Allora cerchi di respirare profondamente, di rilassare le spalle e raccomandi a te stesso di stare calmo, di non ingigantire, di vivere come viene.

Poi, purtroppo o per fortuna, torni alla realtà trascinato dal mondo intorno, dagli altri, dalle cose da fare, dalle cose da dire. E l'eros ti lascia, temporaneamente, vivere normale, senza pensieri audaci, senza brivido, senza pelle d'oca e senza pretese. Così potrai guardare negli occhi l'oggetto del tuo vibrare ed essere sicuro che per ora non verrai scoperto.

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categoria: amore, divino
venerdì, 07 novembre 2008

ABBRONZATISSIMI

Siccome l'Italia non ha già abbastanza demeriti da mostrare al mondo, Silvio Berlusconi rincara la dose, come sempre. A quest'uomo posso riconoscere un'unica grande dote: la perseveranza. Lui perservera, quasi indisturbato, a dire le cose che pensa. Poi le ritratta. Chissà come si diverte alle nostre spalle.

Provate a scrivere su Google News "Berlusconi abbronzato" e guardate cosa viene fuori. Abbiamo un Presidente del Consiglio che è uno sberleffo, anzi, uno schiaffio bello forte a qualunque concetto di onestà, democrazia e correttezza. Ma sì, è stata solo una battuta di spirito! Obama è giovane, bello e abbronzato. Cosa c'è di strano? Dopotutto era solo per fare l'amicone. Me lo immagino, Silvio, col suo sorriso da mille e una notte e il suo accento da divo, che gongola commentando l'abbronzatura del sostituto di Bush. E' proprio da lui. Intanto c'è chi non perde tempo a sostenere il premier per la sua innata e incompresa simpatia: il capogruppo del PDL alla camera Fabrizio Cicchitto, infatti, respinge tutte le accuse piovute dal cielo sulla testa del caro Silvio, sostenendo che questo è il solito tentativo dell'opposizione "di andare allo scontro frontale, tagliando alla radice ogni possibilita' di dialogo" e aggiunge che è una situzione preoccupante. Certo Cicchitto...è davvero preoccupante che uno volta di più l'Italia diventi il vostro teatrino per mettere in scena farse e oscenità. Per di più Berlusconi se la prende con un reporter americano che, giustamente, faceva il suo sacrosanto lavoro domandando al premier se non fosse il caso di esibirsi in pubbliche scuse...ovviamente, sebbene non si capisca che c'azzecchi, Silvio ha risposto: "Ma per favore... chiedi scusa tu all'Italia. Non c'e' piu' il senso del ridicolo". Del resto, Silvio aveva appena fatto sapere a tutti che chiunque fosse in contrasto con la sua battuta di spirito sull'abbronzatura del nuovo Presidente degli Stati Uniti, poteva passare dal suo ufficio per prendere una Laurea in Coglione. Sarebbe da prendere in considerazione. Come ci organizziamo?

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categoria: informazione
lunedì, 03 novembre 2008

Momento di celebrazione estetica 4

Juventus Roma 2 - 0  (01/11/08)

La bellezza prende forma in modi differenti e spesso si manifesta provocando un colpo al cuore di chi la guarda. E il mio cuore è sobbalzato, si è strozzato e ha battuto più forte innumerevoli volte grazie ad Ale.

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categoria: sport, divino