giovedì, 30 ottobre 2008

Verde

Viola. Dicono che è il mio colore rappresentativo. Mi hanno attribuito anche il blu notte, ma con le stelle. In entrambi i casi, dopotutto, mi ci ritrovo. Nel viola perhè è ambiguo ma evidente, è scuro, ma è chiaro, a metà fra il caldo e il gelo. Nel blu con le stelle perchè è profondo, romantico ed enigmatico. Però, in un certo senso, se dovessi attribuirmi un colore personalmente, forse direi il verde. Come la speranza. E' anche un colore difficile da abbinare, se non si vuole apparire un po' pagliacci. Del resto la speranza và d'accordo con poche cose, perchè chi spera non agisce; chi spera può disperare; chi spera può credere troppo nel caso e poco nell'arte del vivere. In fin dei conti, vorrei essere un rosso acceso. Come la passione e vivere d'istinto e anche perdizione. E dopotutto vorrei soltanto essere più me stessa e preoccuparmi di meno degli amori impossibili che mi siedono accanto e degli occhi teneri che non mi cercano. Liberarmi di questo verde speranza accecante e penetrante e trovare il tempo di dire le cose giuste per me.

Ideato da Ale_87 | commenti (popup) | commenti
categoria: catene
martedì, 28 ottobre 2008

a 70 all'ora

Riprendendo una metafora che qualche tempo fa ha inaugurato un amico, direi che ieri sera l'impossibile mi sedeva accanto. E guidava la macchina. Con gesti sciolti cambiava le marce e manteneva la velocità pressochè costante. A volte appoggiava il comito sinistro sul bordo del finestrino e si reggeva la testa con la mano. Mi sedeva accanto. Anzi, gli sedevo accanto in uno stato di profondo rilassamento e sicurezza, come se niente e nessuno potesse farmi male o disturbare la pace. I quaranta minuti più brevi che io ricordi di aver mai vissuto. Anche cinque ore sarebbero state brevi. Sarebbero trascorse veloci e liete, incantevoli e rassicuranti. E' questo il tempo bello da vivere...perchè passa ma ti lascia una qualità importante in fondo all'anima, anche se non capisci come possa accadere, anche se è l'impossibile quello seduto accanto. Il tempo dovrebbe andarsene senza far male, senza infierire, senza pesare come un rimpianto o un rimorso. Vorrei vivere a 70 all'ora, costanti e lievi, con le luci delle strada intorno e Generale come colonna sonora.

E le sue risate. E il suo sorriso. E il suo corpo a invadere lo spazio dei miei occhi, leggero come Ligabue e morbido come un divano nuovo. Senza andata e ritorno. Senza destinazione.

Ideato da Ale_87 | commenti (popup) | commenti
categoria:
mercoledì, 22 ottobre 2008

Oss!

Oggi guardavo i miei colleghi del karate, stando seduta in poltrona, appena fuori dalla sala. Tante cinture colorate. Solo l'istruttore con la nera. Cercavo di leggere sui loro visi il senso che provano nella pratica dell'arte marziale e mi domandavo se veramente ognuno di loro avesse trovato quel senso o se ancora lo stesse cercando. Sono convinta che un'arte marziale senza il senso non serva...e finisca per diventare solo uno strumento di offesa. Spesso è necessario che sia il maestro ad inculcarti una certa passione e che ti comunichi l'obiettivo dell'arte. Così, quando il maestro stesso quel senso non lo ha ben afferrato, ne verranno fuori soltanto allievi tecnicamente addestrati e spiritualmente vuoti. E la spiritualità è a mio parere l'elemento irrinunciabile e imprescindibile per essere un vero atleta marziale. Altrimenti sarai solo un atleta e, per carità, non c'è niente di male. Del resto si può scegliere di praticare il karate come uno sport o come una disciplina di vita. Insomma, guardavo i miei colleghi, pensavo a quando ho cominciato io, alle cinture che ho cambiato, al karategi consumato, agli stiramenti muscolari, ai lividi, al sudore...e mi sono resa conto di quanto valga una disciplina come questa e che probabilmente non sarei proprio la stessa persona senza la pratica del karate; mi sentirei forse più fragile e impacciata. Il karate mi ha dato una sicurezza speciale e non parlo di sicurezza in senso caratteriale, ma di un "sicuro interiore", come se quest'arte avesse confermato una volta di più l'importanza di certi valori e di certi comportamenti: l'educazione, l'onestà, il rispetto dell'altro, la comunicazione, l'ascolto e persino il senso dell'amicizia, se non anche dell'amore.

Stai immobile come una montagna. Muoviti come un grande fiume.

Ideato da Ale_87 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
categoria: amore, divagazioni
sabato, 18 ottobre 2008

Scrivere davvero

Non scrivo una poesia da mesi. Anche scrivere un post mi si presenta difficile. Sono ossessionata dalla scrittura creativa. Ovvero dall'originalità. Tutto quello che mi pare assolutamente banale finisce per essere cancellato. E' un'ossessione recente. Nuova. E odiosa. Non penso di poterlo definire un blocco; mi auguro, più che altro, che sia un periodo transitorio...uno di quelli che, una volta passato, ti lascia più forte di quando ti aveva preso. La voglia di fare arte si insinua in me in maniera prepotente e fastidiosa, tanto che, alla fine, non faccio niente. Non dipingo. Non canto. Non suono. Non disegno. Soprattutto, non scrivo quello che vorrei e come vorrei, le storie che riesco a pensare e quelle che ancora non penso. Non scrivo e sto qui a lamentarmene, scrivendo. Mi assorbo nella musica. In questo ritmo indefinito di Budda Bar e vorrei trasformarmi in una nota storta e stonata. Stridula e lunga. Vorrei trasformarmi in aria e vibrazione o nella corda di un violino fra le mani di un musicista pazzo e scapigliato o nelle corde vocali di un cantante ispido e graffiante. Vorrei eccitarmi col suono di un tamburo e sciogliermi al suolo nella magia del sax. E trovare in mezzo a questa grandezza l'ispirazione perfetta ed esemplare che mi spinga una volta per tutte a scrivere davvero.
Ideato da Ale_87 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
categoria: amore, catene
sabato, 18 ottobre 2008

Sentimenti bramosi

Vederti con lei non mi ha reso gelosa. Mi ha reso invidiosa. Ho distolto lo sguardo più e più volte per non invadere la vostra complicità. Però ho osservato, carpito, notato. E non sono giunta a conclusione. Non ho capito quanto vi amate. So che convivete, nonostante questo rapporto sia iniziato da pochi mesi e so che vi parlate all'orecchio e vi sorridete come due quindicenni alle prime armi. Dolcissimi e teneri. Eppure anche banali, direi. Fin troppo coppietta. Non vi ho capito fino in fondo e non capisco me stessa che sto qui a pensare a questa invidia fuori luogo e stupida, a questo sentimento bramoso. A questa voglia di averti. Tanto per dire, alla fine, che tu hai voluto me.  
Ideato da Ale_87 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
categoria: amore
sabato, 11 ottobre 2008

let me go

Lasciatemi stare. Lasciatemi perdere nella musica e nel balbettio dei miei sogni. Lasciatemi cantare le cose che amo. Lasciatemi dire le cose che penso e lasciatemi vivere quest'unica possibilià di esserci. Lasciatemi amare e volere e desiderare e bramare. Lasciatemi star bene sul mio divano giallo, davanti al mio pc, alla mia tv. Lasciatemi innamorare anche dell'impossibile, anche dell'inopportuno. Lasciatemi essere così. Lasciatemi a guardarti ore ed ore. Ad immaginarti. A parlarti nel sonno. A sognarti. Lasciatemi volerti. Lasciatemi. Lasciate che sia come sia, questa vita sbilenca e imprevedibile. Lasciatemi commetere errori ortografici. Lasciatemi dire giusti i congintivi. Lasciatemi incazzare. E non vi scandalizzate.
Ideato da Ale_87 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
categoria: divagazioni
lunedì, 06 ottobre 2008

Momento di celebrazione estetica 3

Questo è un momento di celebrazione estetica, ma si riferisce ad un'Estetica globale, tenerissima e indimendicabile. Guardare questo video qui sotto scatena in me il desiderio "di poter essere stata là". Però non c'ero. Io non l'ho visto e, soprattutto, non l'ho sentito, dal vivo, trapassarmi la schiena. In un certo senso, in maniera differente, mi ha trapassato lo stesso. Esteticamente perfetto.

See you soon - Coldplay (Live 2003 dvd)

Ideato da Ale_87 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
categoria: musica, divino
venerdì, 03 ottobre 2008

Un problema da risolvere non è altro che un problema da risolvere

Io con la politica ho un rapporto difficile: perchè mi attrae e perchè mi indispettisce esageratamente. Quando mi chiedono da che parte sono schierata io non so bene come rispondere, perchè qualcuno potrebbe puntualmente finire per darmi erroneamente della qualunquista. Ho votato due volte nella mia vita e tutte e due le volte ho votato a sinistra. Prodi. Poi Di Pietro. Politica recente, insomma. Ho votato Di Pietro perchè la sua politica del fare mi dà sicurezza e perchè il caro Antonio non ha difficoltà a farsi capire dalla gente e dice quello che è vero, senza troppi fronzoli. Ho votato per lui perchè soltanto il suo partito ha osato parlare di giustizia in un modo ben diverso dal solito.  Perchè la questione dell'informazione libera e plurale è stata sviscerata in maniera sensata. Ma non sono di sinistra e nemmeno di destra e nemmeno di centro. Sono per le cose giuste. Quindi, vado dove ci sono le cose giuste, se ci sono.

 Ho un'avversione particolare per tutti quelli che, oggi, fanno riferimento ai grandi sistemi del passato. Da Marx, a Lenin, Mao ecc.ecc. perchè ritengo questi argomenti utili solo come oggetti di studio scolastico e non come strumenti utili per interpretare o riscrivere la politica odierna. Oggi non mi importa così tanto del Comunismo, del Fascismo o del Socialismo. Per lo meno non mi interessa da un punto di vista pragmatico. Non è più tempo di far ricadere entro questi massimi sistemi i nostri valori e le nostre convinzioni. Quasi ogni mattina, davanti alla mia falcoltà, giovani comunisti cercano di appiopparmi puntualmente volantini comunisti, di vendermi il giornale comunista e di invitarmi agli incontri comunisti sul tema del marxismo. Qualcuno dice che è il loro modo di essere attivi. Io penso, invece, che debbano andare a lavorare. Non è questa l'attività che cambia uno status quo. Non esiste più la militanza. Non esiste più la divulgazione di idee simili per attirare nel gruppo gente nuova che faccia la rivoluzione. La rivoluzione, qui in Italia, non si può fare decantando Marx ad una riunione dove tutti paiono avere il diritto di dire il proprio pensiero. E non si può fare inneggiando al fascio, scindendolo dal decorso storico che ha avuto. Non si può separare la figura di Mussolini, "grande statista" come dicono, dalle azioni che sono venute al tempo della guerra. Non si può fare. Inventatevi un altro movimento, per favore, ma lasciate stare Marx e Mussolini. Voi che dite di voler fare politica inventatevi qualcosa che ancora non c'è. Voi che ritenete la guerra giusta, imparate a capire che gli uomini sono persone. Voi che "lo straniero non lo vogliamo", imparate la grandezza della diversità. Voi che l'Italia centrale e meridionale la cancellereste dal globo, riconoscete la vostra ignoranza. Voi che, come Castelli, ne fate sempre una questione di "poli", perchè "quella cosa lì l'ha fatta la sinistra e quella anche e quell'altra pure e la destra non c'entra" e che non sapete riconoscere un problema e risolverlo per quello che è - e cioè un problema da risolvere -, imparate che il cervello è fatto per essere usato e che alla gente non interessa da che parte stai, se quel dannato problema glielo risolvi! Imparate a guadagnarvi il consenso attraverso le opere per tutti e non per pochi. Voi che, come la Germini, vi atteggiate a donne del cambiamento, imparate ad ascoltare anche chi protesta, perchè andando avanti ad oltranza si finisce per fare un flop. Insomma, voi che la politica la fate o vorreste farla, fatela davvero. Giacchè ci siete su quella poltrona, almeno guadagnatevela. Iniziate a valutare le azioni alla luce dei diritti e doveri fondamentali, rendete la legge uguale per tutti e lasciate che la libertà sacrosanta di parola appartenga a chiunque nei limiti della decoro, come a tutti i politici appartiene il diritto arrogato di tapparsi le orecchie e ingozzarsi come un maiale. I giornalisti che scrivono la verità e che fanno domande scomode, come Travaglio, dovrebbero essere più apprezzati, mentre soggetti zerbini come Fede e Vespa andrebbero riveduti e corretti. Così come sono, i telegiornali andrebbero abbattuti e i direttori di rete cancellati e reimpostati. Servirebbe una formattazione completa della politica e dell'informazione, per iniziare tutto di nuovo, per insegnare la comunicazione e il senso di comunità. Per insegnare l'importanza di essere uomini umani e non uomini bastardi.

Ideato da Ale_87 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
categoria: informazione, catene
giovedì, 02 ottobre 2008

Marinella

E come tutte le più belle cose, vivesti solo un giorno come le rose.
Ideato da Ale_87 | commenti (popup) | commenti
categoria: minimalismi