Seascape
Ogni giorno, per circa un mese, ho scattato una foto al medesimo paesaggio. Ho raccolto gli scatti in questo video, come inno alla mia terra di sole, mare e vento.
Ogni giorno, per circa un mese, ho scattato una foto al medesimo paesaggio. Ho raccolto gli scatti in questo video, come inno alla mia terra di sole, mare e vento.
Quindi finisce così. La trilogia di Neo. Devo ammettere che dopo aver amato il primo Matrix e dopo aver apprezzato il secondo Matrix, aver visto ieri sera, in tv, il terzo Matrix non mi ha sconvolto, ma, in più casi, commosso. Ora, premesso che Matrix doveva finire col primo episodio (l'unico e il solo da ricordare sul serio) che, a mio parere, resterà per sempre un classico del cinema, trovo che la volontà di dare un fine più alto a tutta la storia, ovvero il fine della pace, non sia stata un'idea totalmente malvagia. Non ho apprezzato molto, però, i combattimenti aerei fra Neo e Smith...troppo surreali, troppo Superman. In generale le trame del secondo e terzo Matrix non sono un granchè, anzi, sono quasi inesistenti. Alla fine l'unica cosa che ha un senso capire è che nella vita occorre fare delle scelte e che l'uomo indeciso non ha futuro. Quindi Neo ha fatto la scelta di resistere. E così finisce il suo ruolo nella storia, assieme a quello di Trinity, che si immolano per un destino che intravedono ma non conoscono. Finisce così questo Matrix Revolutions, questo terzo episodio con l'uomo del treno che traghetta programmi fuori o dentro la rete e col Merovingio che non si capisce bene cosa ci stia a fare. Questo episodio, ancora più evidentemente del secondo, è stato troppo campato in aria, costruito sulla figura straordinaria e predestinata di Neo, l'eletto, il salvatore. Un po' come Cristo. Però Neo era già morto e risorto nel primo episodio, quindi, per fortuna, non avremo mai un quarto Matrix. Interessante anche la spiegazione data dall'Oracolo riguardo al bilanciamento dell'equazione, ovvero all'inevitabile creazione di opposti, come Neo e Smith; un'equazio ne bilanciabile con la distruzione di tutto o la comunione di tutti.
In ogni caso, Matrix doveva restare uno solo. Una sola fantastica storia, con una sola fantastica idea. Avrei apprezzato, più che altro, un secondo episodio del livello del primo e basta. Ma oggi le trilogie sembrano andare di moda e, nel caso di Matrix, come tutti hanno più volte detto, la forza del business ha creato il doppio seguito. Un seguito un po' troppo etereo. La forza grandisiosa del primo film era nell'idea e nei personaggi, la forza del secondo stava forse nella consapevolezza di Neo, ma per quanto riguarda la forza del terzo non sono ancora convinta di averla trovata...come accennavo inizialmente, però, mi è successo di commuovermi in più occasioni. Una commozione che preludeva al destino più o meno scontato cui Neo andava incontro. Si era capito, insomma. E finiva, quindi, la magia dell'eletto, del perfetto, per trasformasi nella magia dell'eroe immolato, che ha fatto la sua scelta. Ci sta anche questo, si...ma avrei preferito ricordarmi Neo come quell'essere superiore che poteva plasmare Matrix a suo modo e correggere gli errori e amare con passione ed essere abbastaza dark da risultare eccessivo ed essere abbastanza eccessivo da risultare unico.
Una filosofia niente male, quella del QUI e ORA. Non esiste futuro, non esiste passato, ma solo il presente, in una successione di attimi che scandiscono il qui e l'ora. Quando al liceo la prof. di filosofia accennò a qualcosa del genere io non afferrai il concetto. Mi è stato chiaro solo dopo un po' e ora, a distanza di qualche anno, mi rendo conto che si tratta di una filosofia davvero niente male. E' l'arte del vivere momento per momento, del ragionare ora, dell'essere presenti qui e non altrove. Filosofia anche difficile, considerando che l'essere umano và e viene dall'ora e dal qui spostandosi verso i ricordi, cadiuvato dall'esperienza guadagnata crescendo. Eppure, essere qui e ora, calcolando solo questo e non altre variabili e non altre ipotesi, può diventare estremamente utile per vivere meglio. E i progetti per il futuro? E gli insegnamenti del passato? Già, non si può ignorare che oggi il qui e l'ora non ha quasi più significato, che i concetti di spazio e tempo hanno avuto un ridimensionamento e, insieme, un ampliamento smisurato. E' l'esplosione, accompagnata all'implosione, che è provocata dal mondo gobale, dove possiamo essere ovunque e comunque. Ma noi umani siamo troppo indietro con la testa per comprendere e abbracciare tutto quello che il mondo gobale sta creando; in un certo senso non abbiamo ancora i significanti per capire il significato di questo grande mondo che esplode ed implode. Il globale avanza troppo in fretta rispetto alla capacità umana di adattarsi al nuovo. Le nostre estroflessioni, ovvero tutte le creature artificiali che l'uomo è stato capace di comporre dal niente, oggi corrono più in fretta di noi e ci sorpassano e ci doppiano e ci lasciano indietro, ansimanti e inesorabilmente drogati di elettricità ed elettroni, di giga e mega e bit e ram...ci stiamo perdendo nello spazio infinito, dimenticando la qualità del tempo che trascorriamo facendo questo o quell'altro, in compagnia di qualcuno o da soli. Non siamo più capaci di essere umani e basta. Siamo disumani, ormai, perchè per strada abbiamo abbandonato l'Umanità come un cane...e qualcuno l'ha pure messa sotto, più e più volte, come un cane.