Ho pensato che sarebbe divertente farvi entrare virtualmente nella mia camera. Vi ci porto con qualche foto!

Questa è una parte della mia mensola porta tutto. In particolare libri, fra i quali una biografia su Ghandi, un libro di sociologia "Amore Liquido" scritto da Sigmunt Bauman, il thriller "L'ultimo testamento" di Philip Le Roy e una raccolta poetica di Ungaretti. Il berretto della Juventus si vede molto bene, mi pare. A sinistra del berretto, un souvenir comrpato a San Marino. E' un tagliacarte a forma di spada...anche se assomiglia molto di più a un pugnale. C'è anche una foto di Alessandro Del Piero, in campo contro il Parma, in Parma-Juventus del campionato appena trascorso. Ero là a pochi passi. Che emozione. Sotto, una foto scattata al concerto dei Negramaro al Teatro Regio di Parma, lo scorso 7 dicembre. Sul cartellone c'è scritto "Cuntame d'amore, quannu nasce lu sule, lu mare e lu jentu...W lu Salentu", ovvero "Parlami d'amore quando nasce il sole, il mare e il vento, W il Salento". Le ragazze che si intravedono dietro il cartellone sono Alessandra e Giulia, amiche d'università e non solo. Appena sopra il cappello della Juve potete notare due alette. Vengono direttamente, anche quelle, dal concerto dei Negramarto e sopra c'è l'autografo di "Lele", l'eccezionale chitarrista del gruppo. Sopra il gruzzolo di libri c'è un gatto di peluche, un regalo di compleanno da parte di Elisa, mia ex compagna delle superiori e mia ex coinquilina, ma attualissima amica. E' sempre un suo regalo quello strano oggetto all'estrema sinistra con i capelli rosa scintillante; è una penna, ma fa più che altro da decorazione.

Altra foto, altra descrizione. Si tratta della mia piccola libreria. Nel primo scaffale a partire dall'alto:
- sulla sinistra, gli esami da rifare - tasto dolente... - che dovrebbero essere tre;
- sulla destra, due libri di disegno artistico (mi piace disegnare) e libri di esami fortunatamente superati.
Lo scaffale centrale ospita un vistoso stereo che uso soprattutto quando devo prepararmi per uscire la sera. A seconda dello stato d'animo scelgo un disco e mi lascio trasportare.
Nell'ultimo ripiano, quasi vuoto, ancora dispense, libri, quaderni e appunti di esami superati.

Ecco il mio pane quotidiano. Tanta musica.
Ma partiamo dall'alto. La prima fenditura del portadischi è occupata da tre cartoline: Davide da Barcellona, Davide da Como, Simone e Marco da Nordkapp, dopo 3789 km.
Poi, i due disci-Estate che mi ha inviato Fabio per posta. Un regalo graditissimo, pieno delle sue canzoni simbolo. Appena sotto, "East of angel town" di Peter Cincotti, con tanto di autografo apposto personalmente da lui, in mia presenza, all'uscita del Teatro Smeraldo, a Milano, dopo una serata piena di buona musica. Seguono alcune compilation, fino a "Le onde" e "Divenire" di Ludovico Einaudi. Alcuni dischi vuoti e altri usati come backup per i miei files. Il porta Cd arancione da viaggio, quindi la trilogia di Tiziano Ferro, da "Rosso Relativo", a "Nessuno è solo", passando per "111". Ligabue con "Giro d'Italia"; "Sacred Love" e "..al the time" di Sting. Poi le "Occasioni dell'amore", di Michele Zarrillo, "Nux Vomica" dei The Veils, "X&Y" dei fantastici Coldplay e "Greatest Hits" dell'intramontabile Bruce Springsteen. Poi alcuni disci jazz, soprattutto di Miles Davis.
In fondo al portadischi, campeggiano i dischi della mia adolescenza:
- ben tre dei Backstreet Boys: "Millennium", "Black and Blue" e "Never Gone";
- "Semplicemente" di Alex Baroni;
- "L'anno zero", di Nek;
- "Five" di Lenny Kravits.
Più o meno gli ho detti tutti. Nel mio mp3 c'è più roba, ovviamente ;)
Alla prossima puntata per il resto della camera.