sabato, 26 aprile 2008

"A Milano mai più"

La mia amica, sul treno del ritorno, continuava a ripetere: "A Milano mai più in vita mia!!".

Certo, in effetti, deve essere traumatico arrivare nella capitale della moda una mattina di sabato e finire immersi nel labirinto di persone che affollano le strade migliori. Per chi non è abituato, del resto, Milano è invivibile. Io c'ero già stata una volta, ma avevo incontrato la metà della gente. E oggi? Oggi è stato davvero terribile. Passanti ovunque, automobili ovunque, turisti ovunque, venditori di rose ovunque, venditori di occhiali ovunque, mimi ovunque...Milano è l'ovunque di qualunque cosa. Le strade affollate, le vetrine scintillanti...Prada, Armani, D&G, Furla, Bulgari e non mi ricordo cos'altro. Comunque l'impossibile per un normale portafoglio da uomo mortale. Milano capitale della moda. E infatti pare che le donne, di qualunque età, non possano fare a meno di indossare scarpe di gran lusso e che la maggioranza degli uomini non esca di casa senza camicia.

Entrare in Rinascente è stato come venire inghiottiti dal consumismo e dall'apparenza, dove una marea di compratori e non compratori si aggiravano al piano terra fra profumi, diamanti, perle, oro, pelli e ombretti variegati. Al secondo piano c'era l'impero delle borse...prezzi oltremodo proibitivi per fattezze, devo ammettere, straordinarie. Al terzo piano ancora abiti e luccicherie...e tutto intorno le persone brulicavano frenetiche, con gli occhi persi, e le mani al portamonete. Gli uomini della vigilanza spuntavano da ogni angolo, impettiti e impeccabili, mentre un numero imprecisato di commesse e commessi di bell'aspetto circolavano da un reparto all'altro per venderti questa o quell'altra cosa.

E mentre ero lì dentro a "guardare ma non toccare" mi ha preso inizialmente il desiderio di possere una carta di credito-gratis caricata con...tipo...5000 euro e acquistare l'impossibile e, subito dopo, quasi un moto di disgusto e disappunto. Mi si è parato davanti lo spreco che facciamo delle risorse e del denaro, mentre in molti posti del mondo i bambini, innocenti e ingenui, muoiono di pura e semplice fame. Sarà anche retorica. Ma è la verità. Noi stiamo qui a pregiarci di grandi marche e grandi consumi, cercando di fare girare l'economia del lusso, sprechiamo l'inimmaginabile per vezzi e inutilità, mentre basterebbe poco per sfamare milioni di persone.

Ma tanto non ci accontenteremo mai.

E Milano si mostra al mondo in tutta quest'affascinante bellezza che sbrilluccica, che ammicca, che ti chiama, che ti invita e tu...tu ci stai. Ti accomodi fra le braccia calde e rassicuranti della bella vita e ti adagi perchè fa comodo. Ed è sempre una rincorsa ad essere al passo, ad andare al passo con tutto il resto, con tutti gli altri. E' la frenesia del mondo di oggi, non solo di Milano. La frenesia che si legge sui visi delle persone, persi e scomposti mentre aspettano la metropolitana, mentre cercano di arrivare in tempo, mentre svuotano i portafogli.

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categoria: viaggi
giovedì, 24 aprile 2008

Ferrara-Bolzano 2008

Ironmen in azione. Questi ragazzi qui sù partiranno sabato 26 aprile da Ferrara, alle 5 e 30 del mattino, per raggiungere Bolzano in serata...IN BICICLETTA!

Nella foto li vediamo in posa "accanto" alla marea di sponsor che hanno deciso di sostenerli. Voglio sostenerli anch'io, nel mio piccolo, diffondendo la notizia di questa bella avventura. Simone, all'estrema sinistra, la scorsa estate ha coperto i quasi 4000 km che separano Ferrara da Caponord in sella alla sua bicicletta. E' stata una impresa epica, a dir poco.

E sabato ci riprova, assieme a nuovi compagni di viaggio. 314 km tutti in un giorno, su pista ciclabile, per celebrare la BICICLETTA e "all’insegna dell’ecologia e della riscoperta di una tipologia di viaggio lenta e gradevole".

In bocca al lupo!

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categoria: viaggi
giovedì, 24 aprile 2008

Idea

Ho accanto a me un bel quaderno con la copertina rigida. Viene da Firenze, la città dell'arte. Mi è stato regalato perchè io avrei saputo cosa farci. Si, perchè io avrei saputo cosa scriverci. Avrei saputo che dovevo scriverci. Però non ho ancora scritto niente. Provo una pulsione molto forte verso quelle pagine. E vorrei scriverle. Prendere una penna e segnarci un sacco di parole.

Ma non ho ancora scritto niente. Sono alla disperata ricerca di un'idea. Di un soggetto, di un mondo, di una storia interessante. Me ne passano per la testa tantissime. E forse sono così tante che non riesco a definire quella giusta. Sto qui a guardare quella copertina bellissima, con dei disegni in rilievo, e sfioro le pagine con le dita...e allora?

Allora mi manca l'ispirazione. Quello slancio creativo e perfetto. Un po' di anni fa mi veniva più semplice e adesso, forse a causa di certe consapevolezze, non riesco più a lasciarmi andare del tutto. Se non nella poesia. Ma io vorrei scrivere dell'altro. Vorrei scrivere per esteso, per lungo. Vorrei trovare il modo...ma mi sento lontanissima.

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categoria: inizio
giovedì, 24 aprile 2008

...

Vorrei un'idea

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categoria: minimalismi
venerdì, 18 aprile 2008

Dal segreto di Stato al condono

Nel non troppo lontano maggio 2004, l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fece approvare in qualità - ma và! - di presidente del Consiglio due particolari decreti:

- uno stabiliva l'approvazione del piano nazionale antiterrorismo, che conteneva un inserto speciale e segreto per la sicurezza di Villa La Certosa, ovvero la residenza sarda del caro Silvio;

- l'altro identificava proprio la residenza in Sardegna come "sede alternativa di massima sicurezza per l'incolumità del presidente del Consiglio e per la continuità dell'azione di governo".

Fin qui, uno potrebbe dire: e allora?

E allora l'approvazione di entrambi i decreti è avvenuta il giorno successivo alla denuncia da parte de "La nuova Sardegna" di un vistoso cantiere abusivo sugli scogli di Punta Lada...laddove sorge proprio Villa La Certosa.

Ha pensato bene, quindi, il caro Silvio, di mettersi al sicuro, adducendo, appunto, a motivi di SICUREZZA NAZIONALE i lavori ABUSIVI in quel della Villa. In quel 2004 Berlusconi fu in grado di farsi proteggere dallo Stato, con tanto di pattuglie in mare e in terra di carabinieri e compagni, mentre gli operai a Villa La Certosa scavavano e costruivano, nascosti da teloni, la bellezza di cinque piscine per la talassoterapia, un lago artificiale, molte dependance per gli uomini della scorta, un anfiteatro da 400 posti che sarà inaugurato da Mariano Apicella in gran spolvero e un tunnel di collegamento con la residenza del premier a partire da una grotta preesistente sulla costa (progettato dall'allora ministro delle Infrastruttire Pietro Lunardi).

Capite bene che per questione di sicurezza nazionale, le cinque piscine e soprattutto l'anfiteatro assieme al lago sono indispensabili! Soprattutto, nel 2005, tolto il segreto di Stato relativamente alle manovre in quel di Punta Lada, la magistratura può avviare un'indagine...peccato che dura poco, perchè il premier è capace di approvare in tutta fretta una sanatoria sui reati ambientali.

Risultato: a Villa La Certosa il presidente dell'allora e dell'attuale Consiglio dei ministri ha edificato una serie di opere abusive, protetto dallo Stato - perchè lo Stato era lui stesso - adducendo alla sicurezza nazionale ed estendendo i benefici dei decreti di cui sopra a tutte le sue residenze e a tutti i suoi familiari sparsi per l'Italia. E il tutto senza interpellare, anche solo per caso, il comune di Olbia competente per quella zona della costa o l'Ufficio tutule del paesaggio di Sassari che fa capo alla Regione.

E adesso teniamocelo. Che devo dire? Teniamocelo!

(**per il titolo del post: citazione da "Le mille balle blu" di Marco Travaglio e Peter Gomez, pag. 446)

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categoria: informazione
martedì, 15 aprile 2008

Meme

Arriva anche il mio turno...Godeliano mi ha giustamente coinvolta in questo giochino e allora non mi tiro indietro!

Il regolamento è il seguente:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare
- coinvolgere altre sei persone
- comunicare l'invito sul loro blog

Tra le cose che mi piace fare:

1) Sicuramente SCRIVERE. E' una passione ormai consolidata. La scrittura è fonte di crescita e, soprattutto, di creatività.

2) LEGGERE, soprattutto romanzi d'avventura, pieni di azione con personaggi non banali e ben definiti. Il mio scrittore preferito è Clive Cussler, il grande creatore del grande personaggio di Dirk Pitt.

3) FARE SPORT. Ho una passione per il nuoto (forse perchè sono cresciuta in un "paese di mare"), ma pratico il karate da più di cinque anni, un'arte marziale piena di potenzialità e molto formativa.

4) FANTASTICARE. Sul mondo, su quello che mi circonda e sulle innumerevoli circostanze e coincidenze che fanno della vita quello che è.

5) VIAGGIARE. Se potessi viaggerei per tutta la vita. Mi sposterei in continuazione, ovunque. Purtroppo non si può fare, ma nel mio piccolo cerco sempre di organizzare qualche spedizione in questo o in quell'altro posto...forse, chissà, potrei avere la possibilità, molto presto, di volare a Washington D.C. per un viaggio indimenticabile. Speriamo. Incrocio le dita.

6) OZIARE...lo so, non è il massimo, ma è nella mia natura. La possibilità di non aver niente da fare e, quindi, potenzialmente, di poter fare qualunque cosa. L'ozio è un'arte, come disse Moravia, e second me devi nascere predisposto :P

A questo punto passo il testimone a:

ATTIMO, non mi odiare...

ESTATE-INDIANA, sicuramente la tua partecipazione sarà originale

KAIROS, da sempre adoro il tuo blog

BUYO...è da tanto che non ci "frequentiamo"...del resto io sono stata abbastanza latitante nell'ultimo periodo.

AXELL perchè il tuo blog è uno dei più belli in cui mi sia mai imbattuta

PANNA ACIDA perchè un po' di "acidume" :P non fa mai male

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categoria: catene
domenica, 13 aprile 2008

Partire oggi

Sul pavimento del mio salotto ho appena steso una cartina politica del mondo. Ci sono tutti gli Stati, con tutte le capitali e tutte le città più importanti. Guardavo l'Italia, un puntino in mezzo all'immenso, con una forma strana, forse la più strana di tutte. E io? Io che ci sto a fare ferma qui? Amo l'Italia, nonostante tutto, nonostante il more di "saltare le file", perchè qui da noi si cerca sempre la strada più corta, più facile...nonostante tutte le contraddizioni. Eppure, cosa ci faccio qui? La risposta sarebbe semplice...questione di tempo, di denaro, di compagnia, di coincidenze...

In rapida rassegna, qualcuno dei posti dove vorrei essere ora:

NEW YORK

RIO DE JANEIRO

nel SAHARA

VIENNA

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categoria: viaggi
venerdì, 11 aprile 2008

Celebrazione estetica

Prendiamo un uomo. Un uomo a caso, come questo qui sotto...si, insomma, uno qualunque come Matthew McConaughey. Lui ha questa bella faccia irregolare, con i lineamenti marcati e sinuosi. Questo sorriso quasi beffardo, i capelli sconvolti e gli occhi azzurri, tipici del più classico principe azzurro. Solo che Matthew non è proprio un principe azzurro, visto che tra l'altro si è fatto pure arrestare per disturbo al vicinato (pare che durante la notte suonasse i bonghi completamente nudo in giardino sotto l'effetto di marijuana...) e non è nemmeno tanto acqua e sapone come i bei ragazzi delle favole. Anzi, direi che è molto uomo, molto divo, molto fashion e pure molto bravo a fare l'attore. Direi che è uno degli uomini più sexy della terra...e del resto nelle classifiche ufficiali che eleggono "i belli", lui non manca mai.

Io non sono una persona che fa della bellezza un sintomo di personalità o carattere. Purtroppo alcuni belli non hanno neppure la capacità di imbarcarsi in un discorso degno...eppure quest'uomo qui, quest'uomo qualunque, così dannatamente bello, ogni volta che mi capita davanti (in tv o sui giornali, si intende!) mi lascia senza fiato. Ho fatto una ricerca su google-immagini e sotto il nome di Matthew McConaughey vengono fuori decine e decine di foto che, potenzialmente, sono tanti uomini diversi: il surfista super abbronzato, il divo da passerella incravattato, il casanova, lo spirito libero, il principe azzurro, lo spigliato, l'egocentrico, il soddisfatto (come nella foto qua sù), l'atleta, l'amante degli animali, l'amicone, il divertente...e qui mi fermo, altrimenti non la smetto più. Insomma, quest'uomo così maledettamente bello che, dipende dalle angolazioni, può sembrare tutto e niente mi lascia sempre col fiato sospeso. Come è successo ieri...in quella pubblicità per il nuovo profumo di Dolce & Gabbana...e scusate se è poco vederlo avanzare vestito di tutto punto - circondato dai flesh dei fotografi - fino alla camera d'albergo, dove, finalmente solo, si sveste e a petto nudo si lascia cadere sul divano...scusate, scusate davvero se mi lascio andare a questo momento patetico di celebrazione estetica...ma quando ci vuole ci vuole!

MATTHEW'S SPOT FOR DOLCE&GABBANA

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categoria: divino
mercoledì, 09 aprile 2008

Altri impossibili

Le speranze si sciolgono come zucchero

e disperdono il sapore.

Ti amo immensamente

nel modo diffuso e platonico

che mi riempie la testa

e il cuore.

Ti amo non davvero

ma soltanto perchè

è un diversivo.

Ti amo come se

mi cambiasse da dentro

come se

mi rendesse migliore

come se

fosse possibile. Ti amo perchè

faccio meno fatica

e posso far finta.

Amarti è il modo per credere che

si può amare solo per dare.

Di quanto ho dato

neppure un tanto m'è rimasto

e neppure un senso.

Ti amo perchè

non ti avrò

e arresa all'evidenza

muoverò per altri impossibili.

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categoria: poesia
martedì, 08 aprile 2008

Peter: yes, you can!

Peter Cincotti ha 24 anni e ha girato il mondo. E' stato più o meno ovunque, partendo dagli Stati Uniti - è nato a New York - fino al Giappone, passando per tutta l'Europa. Ha origini italiane, come ci informa il cognome, e un bel viso da ragazzo in gamba. Ed è davvero in gamba. Ha iniziato a suonare il pianoforte a tre anni e oggi, dopo due album di cover jazz, può andarsene in giro a promuovere il suo ultimo (capo)lavoro "East of angel town", con 13 canzoni completamente inedite, scritte e musicate dal suo genio indiscutibile, piene di estro, di sregolatezza e di temi accattivanti.

Ieri finalmente ho potuto apprezzarlo DAL VIVO, al teatro Smeraldo di Milano. Una serata indimenticabile per la tanta buona musica e per l'incontro ravvicinato (autografo e foto) che mi ha lasciato un po' senza fiato. E' stato bello notare la sua semplicità, il suo modo gentile di accontentare tutti, di mettere un braccio sulla spalla di qua e una firma di là. Col ciuffo di capelli ribelle davanti alla fronte e il sorriso sincero e quasi disarmato per il tanto affetto. E allora Peter è davvero quello che sembra. Un ragazzo capace di prendere dalla vita quello che ama e di restare calmo e se stesso di fronte al clamore di un pubblico che dopo una canzone non smette più di applaudire...costringendolo a dire grazie venti volte e quasi ad accucciarsi sullo sgabello del pianoforte, con un'espressione imbarazzata e sorpresa. E allora io LO ADORO. Davvero. Adoro la sua musica vitale, energica, sana, piena di echi jazz, funky, rock (quanto rock!!!!!) e semplicemente pop. E lui era là, a pochi metri, sul palco, che improvvisava al pianoforte l'intro per questo o quell'altro brano, che sorrideva agli applausi e che veniva preso dall'impeto della musica, finendo per pestare forte entrambi piedi al ritmo della batteria, mentre faceva scivolare velocissime le dita sui tasti bianchi e neri. Mi pareva che si trasformasse lui stesso in musica, in energia, in spirito di comunicazione, di coinvolgimento...e io ho cercato di assorbire quanto più potevo per non perdermi nemmeno una sillaba di quel concerto di arte e classe.

La serata non sarebbe mai dovuta finire. Le canzoni non sarebbero mai dovute terminare...gli assoli al piano, alla batteria, alla chiatarra, al basso. Non doveva finire. Doveva continuare estendendosi all'infinto, espandersi, possibilmente per inglobarmi per sempre. Lo so. SEMBRO IMPAZZITA. Ma il brivo che ho sentito ad essere là è indescrivibile. E' la forza della buona musica, delle note perfette, dell'armonia esatta, del fascino acuto di un giovane musicista che fino a qualche mese fa mi era sconosciuto e che da qualche mese mi è indispensabile. Infondo è un mio coetaneo. In un'altra vita e in un altro posto potremmo essere vicini di casa, amici d'infanzia, compagni di scuola...eppure lui ha girato il mondo, eppure lui ha qualcosa da dire al mondo, eppure lui ha dato sfogo alla creatività che si porta dentro, eppure lui si è preso quello che amava, eppure lui può dire di essere felice perchè ha trovato la forza - e probabilmente un po' di fortuna - per avere coraggio e diventare quello che è...merito, come dice sempre lui, anche di una famiglia affiatata che lo sostiene, di un circolo di persone che lo stima da sempre. E allora Peter Cincotti è davvero l'artista che stavo cercando, quello che trova la strada per il mio cuore, per il mio stato d'animo, che si associa ai miei alti e bassi e mi fa compagnia sempre, nascoto nel lettore mp3 da portare ovunque.

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categoria: musica