"A Milano mai più"
La mia amica, sul treno del ritorno, continuava a ripetere: "A Milano mai più in vita mia!!".
Certo, in effetti, deve essere traumatico arrivare nella capitale della moda una mattina di sabato e finire immersi nel labirinto di persone che affollano le strade migliori. Per chi non è abituato, del resto, Milano è invivibile. Io c'ero già stata una volta, ma avevo incontrato la metà della gente. E oggi? Oggi è stato davvero terribile. Passanti ovunque, automobili ovunque, turisti ovunque, venditori di rose ovunque, venditori di occhiali ovunque, mimi ovunque...Milano è l'ovunque di qualunque cosa. Le strade affollate, le vetrine scintillanti...Prada, Armani, D&G, Furla, Bulgari e non mi ricordo cos'altro. Comunque l'impossibile per un normale portafoglio da uomo mortale. Milano capitale della moda. E infatti pare che le donne, di qualunque età, non possano fare a meno di indossare scarpe di gran lusso e che la maggioranza degli uomini non esca di casa senza camicia.
Entrare in Rinascente è stato come venire inghiottiti dal consumismo e dall'apparenza, dove una marea di compratori e non compratori si aggiravano al piano terra fra profumi, diamanti, perle, oro, pelli e ombretti variegati. Al secondo piano c'era l'impero delle borse...prezzi oltremodo proibitivi per fattezze, devo ammettere, straordinarie. Al terzo piano ancora abiti e luccicherie...e tutto intorno le persone brulicavano frenetiche, con gli occhi persi, e le mani al portamonete. Gli uomini della vigilanza spuntavano da ogni angolo, impettiti e impeccabili, mentre un numero imprecisato di commesse e commessi di bell'aspetto circolavano da un reparto all'altro per venderti questa o quell'altra cosa.
E mentre ero lì dentro a "guardare ma non toccare" mi ha preso inizialmente il desiderio di possere una carta di credito-gratis caricata con...tipo...5000 euro e acquistare l'impossibile e, subito dopo, quasi un moto di disgusto e disappunto. Mi si è parato davanti lo spreco che facciamo delle risorse e del denaro, mentre in molti posti del mondo i bambini, innocenti e ingenui, muoiono di pura e semplice fame. Sarà anche retorica. Ma è la verità. Noi stiamo qui a pregiarci di grandi marche e grandi consumi, cercando di fare girare l'economia del lusso, sprechiamo l'inimmaginabile per vezzi e inutilità, mentre basterebbe poco per sfamare milioni di persone.
Ma tanto non ci accontenteremo mai.
E Milano si mostra al mondo in tutta quest'affascinante bellezza che sbrilluccica, che ammicca, che ti chiama, che ti invita e tu...tu ci stai. Ti accomodi fra le braccia calde e rassicuranti della bella vita e ti adagi perchè fa comodo. Ed è sempre una rincorsa ad essere al passo, ad andare al passo con tutto il resto, con tutti gli altri. E' la frenesia del mondo di oggi, non solo di Milano. La frenesia che si legge sui visi delle persone, persi e scomposti mentre aspettano la metropolitana, mentre cercano di arrivare in tempo, mentre svuotano i portafogli.

























